PERCEPIRE…

_MG_0184

La nostra capacità di vedere, che è poi la prerogativa della fotografia in quanto arte, è qualcosa che aggiunge alla nostra anima molto più del nostro spirito di osservazione.

Vedere e ascoltare sono due cose inscindibili e la fotografia è maestra di questo.

Quando una foto viene scattata solo con gli occhi il più delle volte non dice nulla perché l’atto di fotografare è un atto totalizzante.

Non puoi vedere se non sai ascoltare perché la fotografia che scattiamo dovrà parlare anche dell’odore dell’aria di quel momento, dovrà descriverne il dinamismo o la fissità, il rumore o il silenzio e dovrà trasportare nel fotogramma l’istante del sentire che ci ha fatto fare click.

Poco conta se gli altri lo vedranno, ma il fatto che noi siamo stati li in presenza sarà fondamentale.

Ascoltare è il primo atto del fotografare.

Quando mi capita di fotografare un luogo, vado nello stesso posto più volte e a orari diversi, ho bisogno di stare li e di camminare guardandomi intorno, di prendere il sole e la pioggia di quel luogo. Solo dopo essere entrato in contatto con l’energia che circonda quel luogo allora cominci a fotografare. Se non accade questo scatterai foto senza dimensione.

L’ascolto è una predisposizione verso ciò che dobbiamo accogliere dentro di noi, che si tratti di osservare il mare o di ascoltare una persona parlare.

Se l’ascolto è sano saremo in grado di distinguerlo dal vampirismo di certe persone e di certi luoghi che vogliono solo prendere da noi.

L’ascolto è un’energia che si crea e non è mai unilaterale.

Come noi ascoltando ci arricchiamo, allo stesso modo fotografando ci fotografiamo dando contemporaneamente qualcosa all’altro.

A volte parlando con persone mi sono sentito invaso, come se la persona non cercasse dei comunicarmi qualcosa ma solo di vomitarmi addosso il suo dire.

In alcuni luoghi accade lo stesso, e se noi fotografiamo con l’idea di prendere, così come fanno i turisti che si mettono davanti alla fontana in posa per farci sapere che sono stati li, non faremo mai fotografia.

La fotografia è parte di noi e se non ci mettiamo in gioco non tornerà nulla. Dobbiamo dare per ricevere in un divenire energetico.

Se vuoi solo prendere non si accenderà nessuna energia, se vuoi solo dare perderai solo energia.

La consapevolezza della fotografia è nell’atto di aprirsi a qualcosa di più grande di noi che sembra contenerci ma che in realtà conteniamo, in un paradosso mistico che ci rende umani limitati in un corpo e illimitati nelle possibilità di percepire.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...