IL RUOLO DEL FOTOGRAFO…

INS 166

Se penso all’antica idea legata alla fotografia in base alla quale si poteva immortalare la realtà, idea che ha accompagnato la fotografia fino a non molto tempo fa ma che va dissipandosi insieme alla maggiore comprensione di alcune caratteristiche fisiche del nostro mondo, mi viene da farmi una domanda opposta ma analoga pensando al mondo del digitale oggi, “ cosa c’è di vero in una fotografia moderna?”.

Quando la fotografia nacque, immense furono le polemiche legate a questo nuovo mezzo che, non richiedendo una particolare  tecnica per nell’ottenere l’immagine, si contrapponeva in maniera forte e decisa alla pittura, o almeno questo è quello che si credeva allora.

I pittori si sentivano defraudati rispetto alla loro stessa essenza dal momento che un gesto semplice come un click, poteva sostituire le ore di lavoro di un dipinto.

Il tempo poi ha fatto comprendere che il legame tra queste due arti esisteva ma che l’una non escludeva l’altra.

Oggi la maggior parte dei fotografi concordano con l’idea che la fotografia non ritrae la realtà.

Se da una parte la fisica quantistica ci ha portato una nuova visione del reale che ha “scientificizzato” l’idea che la realtà oggettiva non esiste, dall’altra la nuova tecnologia ci porta a chiederci se una fotografia sia “vera” e non modificata attraverso le innumerevoli possibilità tecnologiche arrivate con il digitale.

Ha senso chiedersi se una fotografia sia vera quando noi sappiamo che quello che percepiamo per realtà è molto più vicina a una nostra proiezione sensoriale piuttosto che a un mondo esterno oggettivo che tutti vediamo nello stesso modo?

Personalmente credo che il vero e il reale mai come in questo momento non abbiamo bisogno di un solo senso ma della nostra capacità di percepire le cose in maniera olistica, più totalizzante.

Una fotografia è vera se ci rimanda una verità, una vibrazione un suono che possiamo udire, non se quello che sta nel rettangolo è realmente stato immortalato da uno scatto.

Per poter percepire il vero di qualcosa che ci si para davanti bisogna saper riconoscere il vero dentro di noi e nulla come la fotografia può aiutarci in questo.

Oggi, dove tutto è possibile, sappiamo che il reale non esiste ma che la verità rimane comunque l’unica strada possibile…

una verità non è tangibile perché esiste a livello tattile, è tangibile se tocca la nostra essenza interiore, se è tangibile alla nostra anima.

Nella fotografia questo aspetto è ambivalente:
Una fotografia deve essere vera quando la guardiamo ma deve essere ancor più vera quando la scattiamo.

Mai il ruolo del fotografo è stato più complesso di oggi…

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