LA FOTOGRAFIA E IL REALE

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Ogni passione,ogni amore,ogni elemento creativo che lasciamo entrare nella nostra vita deve,a parer mio,avere uno scopo di crescita interiore;in realtà sono convinto che questo è lo scopo in ogni caso,che noi ce ne rendiamo conto o meno.La nostra consapevolezza rispetto a questa cosa ci rende solo più o meno pragmatici e nulla più.
Per dirla in parole più semplici,tutto è un mezzo,anche la fotografia.

Credo fermamente che uno smette di fotografare quando diventa fotografo.
Non prendetemi alla lettera,non è il mio scopo,intendo solo dire che quando il sentirsi fotografo supera l’atto del fotografare l’ego prende il posto della creatività e spesso ci si rifugia in una fotografia tecnica che nulla mostra di nuovo al mondo e sopratutto a noi stessi.
Quando si parla di “fotografare la realtà” dovremmo metterci d’accordo quantomeno su quale sia il nostro concetto di realtà.
La presunta oggettività che alcuni fotografi dicono di avere rispetto alla realtà che riproducono in immagini fotografiche,secondo me,è poco più di un malinteso.
Cosa significa reale? Quello che vedono gli occhi?
E cosa vedono gli occhi?
Lo spettro visibile all’occhio umano è una misura microscopica rispetto allo spettro  esistente,e credo che lo spettro esistente sia ben oltre quello che noi abbiamo percepito e scoperto fino ad ora.Noi chiamiamo realtà un granello di polvere nel cosmo,ne fotografiamo un miliardesimo di porzione e crediamo di descrivere la realtà oggettiva.
Credo che quella porzione di realtà può diventare reale solo se passa veramente per noi,per il nostro essere.Se noi troviamo il nostro essere nella nostra immagine,allora avremmo fotografato la realtà….ma non parliamo di oggettivo,ognuno ha il suo livello di coscienza e l’oggettivo si perde in questa misura.
L’oggettivo dell’umanità presente è di poco sopra a soglia del sonno;aspetterei tempi migliori per richiamare questo parametro.

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NUOVA SLIDE FOTOGRAFICA “PERSONAL”

Ecco la nuova slide fotografica che potrete trovare,insieme alle mie altre,sotto al menù “GALLERIA FOTOGRAFICA”-“PERSONAL”

NUOVA SLIDE FOTOGRAFICA “MATRIMONIO”

Nuova slide fotografica sul menù “GALLERIA FOTOGRAFICA”-“MATRIMONIO”.Gino e Francesca Wedding

IL RUMORE DI UNA FOTOGRAFIA

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Certe immagini producono un rumore sordo,la stessa sensazione che puoi provare davanti al famoso quadro che urla.
Questo è un mondo dove la cultura dell’immagine non esiste quasi,ci sono i critici a parlarci dell’arte figurativa perché nessuno si prende più la briga di mettersi davanti a un quadro o a una fotografia per guardarla per alcuni minuti.Questa è la prima lezione che dovrebbe essere consegnata a chi si avvicina alla fotografia,datti il tempo di guardare!
Se osservate per qualche secondo questa fotografia comincerete ad ascoltare il fruscio di questo pezzo di plastica che si avvolge introno alla ringhiera,ne sentirete distintamente il rumore e potrete immaginarne il movimento…ma dovete aspettare che accada,lasciare che l’immagine arrivi a voi,dovrete permettere alla fotografia di fare parte di voi senza fuggire prima che accada.
Nella nostra cultura l’immagine è utilizzata come una baionetta che trafigge chi la guarda,la pubblicità e i media infilzano milioni di persone ogni giorno e la gente non sa più amare se stessa perché non sa amare un’immagine che parla di se.
Nell’età dell’immagine nessuno sa immaginare,nell’età dell’immagine nessuno sa guardare.

Osservate come questo pezzo di plastica rompa lo schema della ringhiera,è impigliato ma non ne fa parte.
Continuerà ad urlare la sua diversità fin quando ci sarà qualcuno a osservarne il rumore.

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GINO E FRANCESCA…UN MATRIMONIO PARTICOLARE

Vi aggiungo il link della pagina facebook dove ho appena postato questo mio ultimo lavoro fotografico.A breve posterò anche una slide nella sessione “MATRIMONIO” .

Un matrimonio diverso,ambientato in una fattoria tra animali di ogni genere.Vi invito anche a andare a visitare la Baby Fattoria di Ponzano Soaratte visibile dall’autostrada Roma Firenze dove Gino vi accoglierà a braccia aperte.Un luogo fantastico dove gli animali sono rispettati e dove c’è ancora quel sapore che lega l’uomo alla natura,cosa che si va perdendo sempre più.Per fortuna che ci sono persone come Gino e Francesca che,invece di pensare a non sporcare l’abito del matrimonio,hanno condiviso il loro giorno più importante con un’altro grande amore,la Natura.

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