IO FOTOGRAFO PER ME…

C’era una volta un fotografo che amava la fotografia.
Non scattava quasi mai ma aveva sempre la reflex con se, amava così tanto la fotografia da non usare mai la macchinetta per evitare che questo amore si rovinasse nell’attrito troppo fisico tra la sua mano e il corpo macchina.
Ogni tanto cedeva e scattava ma il suo amore grande non gli permetteva di far vedere le sue foto, erano personali… lui amava le fotografie e le sue foto così tanto da difenderle dall’invasore esterno, da colui che guarda le tue foto.

C’era una volta un tizio che amava moltissimo sua moglie. Un giorno la trovò a letto con un altro uomo e per dispetto si tagliò l’organo genitale.

LA SIRIA E’ LA VITA CHE MOSTRA LA MORTE

Credo che nessun essere umano possa veramente accettare quello che l’occidente sta facendo in Siria. Non ci sono scusanti e tutti i personaggi di potere che occupano i posti della politica e dell’alta finanza,sono ugualmente colpevoli.
Io non posso fare altro che continuare a ripetere che questo mondo vive la tragedia della sua falsità e della sua incapacità di sopportare la sua infinitezza.
Un uomo di potere non è altro che un individuo che non ha più la minima idea di cosa sia reale e comanda e crea un mondo irreale, uccidendo veramente.
Ma non sono le anime dei bambini uccisi a morire,e nemmeno le case distrutte a crollare,è la capacità di vedere che tutto ciò è folle perché privo della qualità umana dell’empatia che muore; muore il senso della nostra esperienza terrena e muore ogni uomo che uccide… e un morto non sa fare altro che uccidere.
http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/drone-footage-reveals-devastation-of-homs-in-syria-as-europes-stance-towards-refugees-hardens-a6849311.html

UNA SEMPLICE RIFLESSIONE NON FOTOGRAFICA….

IL DONO…NON E’ UN REGALO
Il dono nasce dal donatore.
Si tratta di dare qualcosa senza richiesta né di ricompensa nè di ringraziamento.
Il dono nasce dalla profonda idea che il dare sia un bisogno di chi dà e non di chi riceve.
Colui che fa un dono ha bisogno di dare.
L’idea stupido-capitalistica che il dono sia a favore della persona che lo riceve nasce da una confusione mentale in base alla quale chi riceve avrà una cosa in più di chi se ne è privato donandola..
come se chi da qualcosa la potesse perdere.Il realtà chi dona è semplicemente in uno stato di abbondanza e allora da,come un contenitore che trabocca.Qualsiasi altro tipo di dono,che sia esso economico o meno,se è un atto di sacrificio non ha nessun senso: impoverisce chi lo da e impoverisce chi lo riceve…
Se a Natale non donate col cuore non state facendo nulla;state solo spostando un oggetto da un negozio ad una casa…ma non è la posizione delle cose che ne sancisce il valore,ma il motivo per cui quelle cose sono in viaggio…Riflettiamo amici miei,riflettiamo.

OGGI NIENTE FOTOGRAFIA…RIFLESSIONI SULLA VIOLENZA

QUANTO DOLORE…
Quando le atrocità,che popoli diversi da noi vedono tutti i giorni,ci toccano da vicino provo una sensazione di grande dolore.Dolore perché la violenza non ha un nome ma è solo la manifestazione di una inconsapevolezza totale verso la vita.Ci sono popoli che subiscono atrocità superiori a quelle viste ieri sera ogni giorno e vederle da così vicino,seppure può sembrare ipocrita,fa un’altro effetto….
Ieri sera immaginavo le scene di questi uomini armati che uccidevano a sangue freddo altri uomini,immaginavo il terrore di chi si vedeva puntare un fucile e l’orrore di chi vedeva morire accanto a se un suo simile se non un suo amico o un suo caro;ho immaginato lo strazio,l’odore della povere da sparo e del sangue,gli occhi vedere scene che non dimenticheranno mai e il terrore pervadere ogni cellula del corpo….e ho avuto paura.
Quando si ha paura si tende a reagire con violenza,come gli animali feriti che scelgono se attaccare o fuggire ma noi siamo uomini e dobbiamo imparare a comprendere,siamo qui anche per questo e la vita serve anche a questo,sopratutto a questo.
Io voglio sentire quel dolore perché parla di una umanità ferita,voglio immaginarmi uno che preso dall’odio mi punta una pistola,voglio immaginarmi i suoi occhi perché sono occhi che hanno perso tutto.Voglio farlo perché l’unico modo per non diventare intrisi di paura e di odio è capire che la paura e l’odio sono i segnali di una vita non vissuta,costretta,forse rubata…
Voglio ricordarmi che la mia vita è responsabilità e perché voglio saper distinguere tra ciò che vale la pena affrontare e ciò che mi porta lontano da me…
Con grande dolore cerco empatia con una umanità ferita dalla sua stessa inconsapevolezza e penso che se vogliamo tornare ad amare abbiamo bisogno di un lungo percorso dentro di noi..perchè il cuore non è solo un muscolo,ma è il ritmo che ci ricorda che vivere non è scontato e che il sangue che scorre nelle vene non può essere comprato da nessun potere…
Voglio ricordarmi che mentre ci sono persone che odiano ci sono persone che non hanno mai smesso di amare…Invece di odiare chi non ha capito,voglio ringraziare chi ha comunque amato.