IL RUMORE DI UNA FOTOGRAFIA

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Certe immagini producono un rumore sordo,la stessa sensazione che puoi provare davanti al famoso quadro che urla.
Questo è un mondo dove la cultura dell’immagine non esiste quasi,ci sono i critici a parlarci dell’arte figurativa perché nessuno si prende più la briga di mettersi davanti a un quadro o a una fotografia per guardarla per alcuni minuti.Questa è la prima lezione che dovrebbe essere consegnata a chi si avvicina alla fotografia,datti il tempo di guardare!
Se osservate per qualche secondo questa fotografia comincerete ad ascoltare il fruscio di questo pezzo di plastica che si avvolge introno alla ringhiera,ne sentirete distintamente il rumore e potrete immaginarne il movimento…ma dovete aspettare che accada,lasciare che l’immagine arrivi a voi,dovrete permettere alla fotografia di fare parte di voi senza fuggire prima che accada.
Nella nostra cultura l’immagine è utilizzata come una baionetta che trafigge chi la guarda,la pubblicità e i media infilzano milioni di persone ogni giorno e la gente non sa più amare se stessa perché non sa amare un’immagine che parla di se.
Nell’età dell’immagine nessuno sa immaginare,nell’età dell’immagine nessuno sa guardare.

Osservate come questo pezzo di plastica rompa lo schema della ringhiera,è impigliato ma non ne fa parte.
Continuerà ad urlare la sua diversità fin quando ci sarà qualcuno a osservarne il rumore.

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GINO E FRANCESCA…UN MATRIMONIO PARTICOLARE

Vi aggiungo il link della pagina facebook dove ho appena postato questo mio ultimo lavoro fotografico.A breve posterò anche una slide nella sessione “MATRIMONIO” .

Un matrimonio diverso,ambientato in una fattoria tra animali di ogni genere.Vi invito anche a andare a visitare la Baby Fattoria di Ponzano Soaratte visibile dall’autostrada Roma Firenze dove Gino vi accoglierà a braccia aperte.Un luogo fantastico dove gli animali sono rispettati e dove c’è ancora quel sapore che lega l’uomo alla natura,cosa che si va perdendo sempre più.Per fortuna che ci sono persone come Gino e Francesca che,invece di pensare a non sporcare l’abito del matrimonio,hanno condiviso il loro giorno più importante con un’altro grande amore,la Natura.

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LA FOTOGRAFIA E I GRANDI FOTOGRAFI

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LA FOTOGRAFIA E I “GRANDI FOTOGRAFI”

Questa è l’immagine alla quale sono più legato:
un fotografo schiacciato tra cielo e mare e che guarda un’orizzonte lontano.
La mia idea di grandezza si trova in questo scatto.
La grandezza dell’infinito percepibile paragonato al piccolo occhio del fotografo che per un istante può fare parte dell’infinito,per un’istante può divenirne il centro ma solo per un’istante,subito dopo l’immagine smette di appartenere a lui,diventa altro e ha una vita a se.
Ognuno che se ne innamorerà ci vedrà una parte di se.

Non ho cominciato a fotografare affascinato dai “grandi fotografi”,l’amore per la fotografia è penetrato in me lentamente e costantemente senza che me ne accorgessi un pò come fa l’olio sulla pelle,lo stesso olio che usano nei riti sacri per far penetrare nell’iniziato la sostanza sacralizzata.
Esagero? No,tutto è sacro se diviene profondo,e la fotografia è profonda in me.

Ho sempre avuto una certa allergia rispetto ai canoni di grandezza del mondo moderno,canoni fatti di mercato e di critica,dove il mercato sancisce la bravura di un’artista e un critico (a cose fatte) ne tesse le lodi.
La massa che per sua natura ha sempre descritto una quantità di poca qualità,all’improvviso sancisce la grandezza,basta che il prezzo sia giusto.
Se i grandi fotografi sono questi allora la mia attenzione sarà per sempre al microcosmo.
Con questo non voglio dire che non siano state fatte foto eccezionali dai “grandi fotografi”,ma credo che negli archivi sconosciuti di tanti silenti fotografi esistano opere altrettanto belle se non migliori,col solo difetto di non essere stati acquistati da un numero consistente di persone…o magari di non essere mai state sul mercato.
E’ strano veder come sia paradossale il fatto che le opere d’arte siano senza prezzo e che gli artisti siano tali solo se ne hanno uno alto…malattia virale dei tempi moderni che non mi convince.

Il mio consiglio è di osservare tutti,fotografi definiti grandi,fotografi definiti piccoli,immagini senza nome,perché l’immagine una volta scattata appartiene al mondo.
Non dico che non si debba vendere o comprare,sarebbe ipocrita,ma non è il prezzo a fare la grandezza perché la grandezza accade dentro quando ci innamoriamo di qualcosa o di qualcuno…a volte questo qualcosa è una fotografia.

Per me il fotografo sarà sempre quello di questa immagine…un pallino schiacciato tra i quattro elementi,che scruta l’orizzonte alla ricerca di se stesso.

 

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CONTRASTO…ELEMENTO SACRO

Ecco il nuovo articolo di fotografia esoterica…Si parlerà di contrasto…vi invito a leggere

 

http://fotografiaesoterica.blogspot.it/2015/09/il-contrastoelemento-sacro.html

IL MIO BLOG DI FOTOGRAFIA ESOTERICA

Questo blog esiste da prima che cominciassi a creare questo sito,continuerò ad aggiornarlo e vi terrò informati sui nuovi articoli che posterò:Parlo di fotografia dal punto di vista dell’anima senza tecnica o composizione,solo emozioni di getto dettate dall’amore per questa immensa arte che è la fotografia.

http://fotografiaesoterica.blogspot.it/