IL MISTERO E IL FOTOGRAFO ESOTERICO…

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Un semplice riflesso in una vetrina apre un mondo.In questa immagine c’è un gioco di riflessi tra l’interno reale della vetrina e ciò che viene riflesso dalla vetrina stessa.Il fatto che un tenda sembra coprire una parte del fotogramma ci fa immaginare che dietro la tenda esista un’altra porta,così come la porta che si vede a lato della tenda stessa.Le tecniche dell’immagine subliminale utilizzano spesso questo meccanismo,quello del mistero con soluzione annessa.In questo caso nessuno può sapere cosa ci sia dietro la tenda,potrebbe non esserci nulla,ma il fatto che esista una porta li a fianco e che quella porta abbia la stessa forma della tenda,ci fa immaginare una porta dietro la tenda.
C’è da fare un’osservazione sempre legata alla terza dimensione a me tanto cara,questo meccanismo scatta automaticamente in ognuno di noi ma solo se non ci soffermiamo sull’immagine,se noi guardiamo superficialmente e ci accontentiamo della prima sensazione,allora ciò che vedremo sarà una porta dietro la tenda,ma se cominciamo a viaggiare nella terza dimensione,quella della profondità,allora il viaggio potrebbe cambiare ed essere diverso.Se io avessi fatto due passi sulla mia destra e avessi scattato una nuova immagine,ciò che è svelato ora sarebbe diventato mistero e sarebbe stato svelato ciò che la tenda copre…questo per dire che la terza dimensione di questa immagine non è nella forma e nemmeno nel significato subliminale,ma è nel mistero che si cela dietro a una tenda che si pone davanti a noi…siccome la tenda serve a coprire il sole,noi la percepiamo come mistero.Il fotografo “esoterico” non si preoccupa di cosa ci sia dietro la tenda,ma si preoccupa della sensazione di una tenda davanti ai suoi occhi….Il fotografo esoterico vede nell’immagine riflessa nella finestra visibile,se stesso…il mistero svelato di chi è,il mistero di scoprirsi per non trovarsi mai.Il vero protagonista dell’immagine in questo caso è il riflesso nella porta…sembra una persona,forse una donna,in realtà ognuno sa che quel riflesso descrive se stesso…ma questo lo si scopre solo se uno si ferma a guardare e comincia a cercare nelle sue profondità.

METTI A FUOCO IL TUO CUORE…

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Ho fatto questo scatto qualche giorno fa.Eravamo sul lago di Castel Gandolfo io e un’amico e,dopo un’alba splendida caratterizzata da quella nebbiolina tipica che si trova sul lago,dopo qualche ora dal sorgere del sole,il cielo ha iniziato ad annuvolarsi.Niente di più bello per la fotografia di paesaggio dove servono luci morbide per potere ottenere il massimo.
Mi ritrovo davanti questa scena,questa canoa lasciava una scia che sembrava tagliare a metà il mondo,come se il tizio che remava,solo passandomi davanti agli occhi,avesse il potere di dividere in due il mondo,quello della materia in alto e quello riflesso nel lago in basso.Avrei potuto montare un teleobiettivo cercando di far diventare il soggetto della foto il canoista ma io non vedevo il canoista,vedevo una scia che divideva due mondi e quindi,invece di stringere su di lui,ho usato il mio amato 16 mm per prendere più mondo possibile.Nonostante il mio punto di vista lontano il soggetto è sempre la canoa con la sua scia,ma se io non avessi inquadrato così probabilmente avrei fatto una foto che parlava di una atmosfera romantica in una mattinata sul lago,invece io volevo una foto che parlasse del mio mondo interiore,e allora ho reso l’immagine un sogno….quasi un abisso che termina dove due mondi si dividono grazie a una scia bianca sull’acqua.

Per fotografare ci vuole un centro.Così come la macchina mette a fuoco in un punto solo sul piano focale,voi dovete metter a fuoco in un punto solo dentro di voi,il centro del vostro cuore…tutto il resto della fotografia,al massimo,diventa storia,ma nulla di più.

L’OBIETTIVO…NON È OBIETTIVO

Che parola straordinaria.L’obiettivo è sia la lente che va davanti alla macchina fotografica sia uno scopo.Ma è ancora di più,è la falsa idea che si possa essere oggettivi quando si fotografa.Ma un obiettivo,sia che si tratti della lente sia che si tratti di uno scopo,sarà sempre personale.
Quando non sapete quale obiettivo acquistare non è una questione economica,è solo che non avete uno scopo…non potete comprare un obiettivo senza avere un obiettivo,se lo fate crederete che io mezzo possa sostituire il fine.