INCONTRO INTERESSANTE…

Premetto che non ritengo Oliviero Toscani un fotografo di talento.Di certo è uno che ha saputo comunicare con la fotografia molto più di tanti talentuosi ma sterili artisti.Nonostante la sua aggressività e la sua scarsa simpatia,mi trovo in accordo con buona parte delle cose che dice…Vi invito ad ascoltarlo….
Tra l’altro credo che la sua grinta,se pur condita da un’ego enorme,descrive un fuoco dentro che in pochi hanno.

L’EGOISMO E L’AMORE

A volte si crede che la persona egoista sia una persona che non riesce ad amare altri che se stesso.In realtà l’egoismo è una materia molto più complessa secondo me.
Esiste un egoismo manifesto,più tipico del maschio,e un egoismo subdolo più tipico della donna.In ogni caso l’egoista è colui che non sa assolutamente amare nessuno perché non ha imparato ad amare se stesso.L’egoista è spesso un parassita energetico dell’altro perché non avendo una sua energia vitale cerca di nutrirsi di quella altrui. I peggiori rapporti di egoismo-vampirismo sono quelli familiari,il più tipico è quello madre-figlio, marito-moglie. Nel primo la madre cerca di riconoscere il ruolo di mamma nel quale è incastrata insinuando continui sensi di colpa nel figlio/a , nel secondo il marito maltratta la moglie che spesso lava stira e cucina per lui,e mentre lui alimenta la sua frustrazione aggressiva,lei alimenta il suo masochismo latente.
Di questi rapporti maniacodistruttivi se ne trovano a migliaia e spesso viene confuso il loro reale legame che altro non è se non il “senso di colpa”, con la parola amore… Migliaia di persone muoiono ogni giorno perché si credono accolti tra le braccia dell’amore…
Amare se stessi è l’unico vero modo di amare e non ha nulla a che fare con l’egoismo: amare se stessi significa prendersi le proprie responsabilità di essere vivo senza inficiare la vita dell’altro e non confondendo la propria libertà con l’altrui schiavitù… Se uno sa vivere da solo allora saprà veramente entrare in amore con l’altro…

IL GRANDE PUGILE….

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Chissà perché nel riscatto si disegna la leggenda… come il famoso pugile scomparso che combatteva sul ring e tutti si trovavano a combattere con lui…

Due uomini che si picchiano fino a sfinirsi,che si insultano e si odiano,che vedono nell’altro la loro guerra o forse vedono se stessi.

Forse i pugili si picchiano per avere una scusa per abbracciarsi alla fine… forse credono che il coraggio significhi rischiare la vita invece che viverla?

Io non vedo alcun mito nella violenza e non vedo nessun riscatto nel pugno che abbatte la paura…la paura è solo il filo sottile che lega la consapevolezza della vita alla consapevolezza della fine,se tale consapevolezza è immatura diventa violenza,se è matura diventa amore.

E si, forse i pugili si picchiano per avere una scusa per abbracciarsi…

PERCHE’ IL BIANCONERO?

Durante la mostra “Anima dell’uomo” la domanda più frequente è stata sul perché del bianconero.In molti casi era una semplice domanda dettata dalla curiosità,in altri si trattava di una specie di astinenza da colore che alcune persone hanno….La risposta lunga l’ho data a tutti,quella breve mi è venuta solo dopo qualche giorno ed è la seguente:
CHI FOTOGRAFA IN BIANCONERO LO FA PERCHE’ IL COLORE LO HA DENTRO….
CHI GUARDA UNA FOTO IN BIANCONERO E CERCA IL COLORE NON HA CAPITO CHE IL COLORE DEVE METTERLO LUI…