I CIGNI

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Nuvole di piume e sguardi intensi a far di brevi istanti liquide creste, fruscio di ali smosse e schiocchi secchi di echi rimbombanti nelle menti. Un passo sulla sabbia e son vicino, tanto da sentire il bisbiglío che va di cuore in cuore a cercar note e aprire bianche ali in menti vuote!

 

18 aprile 2016 Igino Angeletti

 

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DENTRO NEL SENTIRE…ALTO NEL GUARDARE

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Due regole ho imparato dalla vita
a stare sempre dentro nel sentire
e stare sempre in alto nel guardare…
Scegliere non è agire…
ma agire è gia scegliere e non è mai un fatto politico.
La politica non esiste e nulla è più ingannevole di chi crede di potere esistere attraverso ciò che della non esistenza ha fatto la sua essenza.
Il Parlamento è lontano dall’uomo così tanto che l’uomo che lo abita ha perso il suo senso d’essere umano e si diletta a uccidere il buon senso altrui avendo ucciso tutto di se stesso secoli fà.
Il potere è adrenalina di morte, quella che spinge ogni uomo a drogarsi della sua inesistenza e a fingersi importante…
Credere che la Democrazia sia una via di liberazione significa credere che la libertà dell’individuo risieda nella prigionia della massa…Come il carcerato che durante l’ora d’aria, salda le sbarre a quelli che verranno.
Nella libertà,nelle sue regole universali, e già scritto tutto ciò che c’è da sapere; nella libertà già esiste la società e le sue regole.
La libertà non ha una giustizia ma ha un suo prezzo e chi sa pagarlo sa anche esistere…
I sistemi che ci governano sono solo finzione di certezza che congela la vita che dell’incertezza colora il suo cammino.
Ma l’incertezza non è paura ma fede, la stessa che hai ogni giorno che sorga il Sole.
Quindi non uccidetevi perché credete di aver scelto mettendo una croce, ma vivete scegliendo e agendo secondo il vostro cuore.
Il mondo è già salvo, non servono supereroi, servono umili umani che tornino a sentire il battito del loro cuore.

RUGIADA…

Rugiada

Sospeso il mio pensiero…
Sottile consistenza d’esser vivo,

come ponte verticale…
tra cielo e mare

come presenza d’essere ed essenza
tra ciò che ora accade e l’infinito…

La vita è rugiada
che dolcemente atterra
su un mondo che è solo forma in divenire…

e dentro è solo luce quest’amore
che l’ombra vuol descrivere nel tempo

ma che s’appaga solo del suo andare
che poi è solo un eterno rimanere.

TONY MIROBALLO (13-4-2016)

L’ANIMA DI UN POETA

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Seguo da qualche tempo i video di Ricky Farina su youtube. Lo ritengo un grande ritrattista anche se i suoi ritratti utilizzano il video come strumento.Vi consiglio di visitare il suo canale e di vedere le numerose persone che ha ritratto coi suoi video. Proprio lui mi ha fatto imbattare in Nicolino Pompa, il poeta romano che vedete ritratto in questa mia foto. Chi mi segue da un po’ conosce il mio progetto “anima dell’uomo” e sa della mia ricerca. Mi sono reso conto,mio malgrado, che è sempre più difficile trovare luce vera negli occhi degli uomini, l’anima che dovremmo avere tutti sembra fatichi a comparire negli occhi di alcuni esseri umani, come se si fossero dimenticati chi sono. ma quando ho visto il video che Ricky ha fatto a Nicolino ho capito subito che avrei fatto delle immagini strepitose, non per mio merito ma per merito di occhi che non avevano paura di guardarsi dentro.

L’anima dei poeti non è mai cambiata, come secoli fa anche oggi si scavano dentro con foga e ardore e Nicolino è un poeta quando scrive ma è un poeta anche quando guarda.

Grazie a Ricky e a Nicolino per la possibilità di questo incontro d’anime.

FRAGILMENTE ETERNA

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Città di sassi rovinati

che ti affacci sui sorrisi della gente,

sul vociare scanzonato dei tuoi figli

che con due scherni e un po’ di confusione,

tirano il carro di giorni e di miserie.

Come le stagioni

che s’alternano alle storie della vita,

e trasforman l’uomo in cencio,

lasciandolo sul ciglio dei pensieri,

tu passi da ere mistiche

a lacrime che rigano i misteri.

Nel tramonto che t’arrossa

lasci il segno,

uno scarabocchio fatto in fretta

sopra quel muro rotto,

a scambiarsi più promesse

che rimpianti,

nella lotta quotidiana di due amanti.

Ti credi la regina del futuro

… e guardi indietro,

solitaria tra le grandi che hanno dato

onori, storia e fiumi di passioni,

adesso vivi in un presente immaginario

riflesso in pozzanghere di vetro,

a consumare i sogni che ti han dato.

Solitario va quell’uomo tra le vie

a girare gli angoli nascosti,

sperando dietro di trovarvi un segno

che porti in altri luoghi e in altre date,

sapendo che non potrà più esser ieri

… il tuo domani!

Le pietre sapienti che giacciono nell’ombra,

di arti e tragedie narrate da sempre,

aspettano fredde i pensieri silenti

che qualcuno saprà donar loro più avanti,

soltanto il sapere riesce a darci nuove forme

e coscienze guidate da un tremulo lume,

che riporta quei cuori, ormai persi da tanto,

a splendere ancora su altri volti e altre nubi.

Città rovinata dall’uomo e dal tempo,

smembrata dei fasti e rifatta man mano,

città rovinata da misere menti

che hai avuto fortune da quelle rovine,

scrollati un poco di dosso le pulci

che ti succhiano sangue

… in cambio di niente!

I. Angeletti – Le chiavi di pietra (2011-12) – Tutti i diritti sono riservatiFRAGILMENTE ETERNA