FOTOGRAFARE CON GLI OCCHI…?

_ON_5526I sensi umani sono molti più di cinque, io credo che volendo approssimare per difetto arriveremmo a qualche milione di sensi divisi in miliardi di sensazioni. Quello che noi facciamo quando riduciamo le nostre sensazioni ai 5 sensi, è razionalizzare un qualcosa di non realmente razionalizzabile, almeno per l’utilizzo limitato che facciamo della ragione.

Un’altro errore comune è credere che i sensi servano a interpretare la realtà, come se fossero lo strumento che ci permette di conoscerci e senza i quali saremmo impossibilitati dal rapportarci col mondo. In realtà i sensi esistono per limitarci, se noi non avessimo questa forma corporea, se non avessimo dei sensi limitati a questa forma, la nostra esperienza sulla terra sarebbe impossibile perché saremmo immediatamente a contatto col tutto. Alcuni mistici, e non solo, attraverso alcune tecniche meditative sono arrivati a sperimentare la  loro infinitezza pur essendo ancora nel corpo fisico, molti parlano di vedersi fuori dal corpo, ci sono casi di persone che si trovavano in due posti contemporaneamente, insomma, quello che ci hanno insegnato a scuola non è una parte del vero, è semplicemente falso.

Veniamo a noi e alla fotografia, secondo voi si fotografa con gli occhi? Qualche fotografo, ironizzando, dice che la fotografia si fa con i piedi, perché bisogna camminare molto per cercarsi situazioni fotografiche e quello che dice ha la sua parte di verità, ma siamo sicuri che noi fotografiamo con gli occhi?  Tra l’altro è scientificamente provato che gli occhi non vedono ma sono solo dei buchi attraverso i quali passa la luce e che gli oggetti che vediamo sono solo impulsi elettrici interpretati dal cervello. Pensate poi alle moderne reflex in grado di scattare immagini a 1/8000 di secondo, m senza arrivare a tempi eccessivi, già 1/1000 di secondo è un tempo nemmeno immaginabile… bene, quando l’otturatore della macchina scatta a quella velocità voi potreste giurare di aver visto quello che accadeva? Certamente no. Ma esistono anche casi meno eclatanti, quello in cui si scatta un’immagine in una situazione senza movimento e poi si torna a casa e la si guarda al pc, improvvisamente escono fuori elementi che non avevamo visto, perfettamente bilanciati, che stanno li quasi a mostrarci la foto scattata da un’altro.

Potrei fare migliaia di esempi ma fermiamoci qui, il senso di quello che voglio dire è che l’occhio è come un buco nero ( non a caso le galassie e l’iride hanno la stessa forma), all’interno di quel buco nero si aprono mondi infiniti, se uno è a contatto con quel mondo allora l’immagine che ne verrà fuori sarà infinita perché per potere usare veramente il senso della vista, bisogna trascenderlo e farsi ciechi mentre si sta guardando.

Non è che la fotografia non ritragga la realtà, è quello che noi crediamo reale che non è la realtà… il mondo conosciuto ,la materia, non sono altro che impulsi elettrici, sono un pensiero collettivo di come deve essere un qualcosa, la vera realtà è quando guardando un’immagine cominci a viaggiare, le passi attraverso e vai così lontano da non saper più tornare indietro. Se ti accade questo stai vedendo la realtà.

IO FOTOGRAFO PER ME…

C’era una volta un fotografo che amava la fotografia.
Non scattava quasi mai ma aveva sempre la reflex con se, amava così tanto la fotografia da non usare mai la macchinetta per evitare che questo amore si rovinasse nell’attrito troppo fisico tra la sua mano e il corpo macchina.
Ogni tanto cedeva e scattava ma il suo amore grande non gli permetteva di far vedere le sue foto, erano personali… lui amava le fotografie e le sue foto così tanto da difenderle dall’invasore esterno, da colui che guarda le tue foto.

C’era una volta un tizio che amava moltissimo sua moglie. Un giorno la trovò a letto con un altro uomo e per dispetto si tagliò l’organo genitale.

LA SIRIA E’ LA VITA CHE MOSTRA LA MORTE

Credo che nessun essere umano possa veramente accettare quello che l’occidente sta facendo in Siria. Non ci sono scusanti e tutti i personaggi di potere che occupano i posti della politica e dell’alta finanza,sono ugualmente colpevoli.
Io non posso fare altro che continuare a ripetere che questo mondo vive la tragedia della sua falsità e della sua incapacità di sopportare la sua infinitezza.
Un uomo di potere non è altro che un individuo che non ha più la minima idea di cosa sia reale e comanda e crea un mondo irreale, uccidendo veramente.
Ma non sono le anime dei bambini uccisi a morire,e nemmeno le case distrutte a crollare,è la capacità di vedere che tutto ciò è folle perché privo della qualità umana dell’empatia che muore; muore il senso della nostra esperienza terrena e muore ogni uomo che uccide… e un morto non sa fare altro che uccidere.
http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/drone-footage-reveals-devastation-of-homs-in-syria-as-europes-stance-towards-refugees-hardens-a6849311.html

IL PONTE

_MG_6505Quando si guarda una fotografia ci si dimentica sempre di ricordare un elemento costante che accomuna tutte le immagini,c’è uno che guarda la foto.Certo,ognuno potrebbe controbattere che chi sta guardando la foto sa di guardarla e quindi non ha senso questa mia affermazione.Vi insegno un esercizio;provate a guardare la fotografia pensando che quello che guarda non siete voi ma uno esterno a voi,improvvisamente la fotografia supera i confini che sembrano contenerla perché esiste qualcosa al di fuori di essa.Come questo ponte.Chiunque guarda questa foto pensa che il ponte sia quello che congiunge le due rive perché vede un uomo passarci sopra e anche se non si vedono le due rive siamo sicuri che che esistono.Ma se io non sono l’uomo ma sono il fiume che passa sotto? Ecco che esiste un’altro ponte tra una montagna e il mare..e io divento il fiume…e l’uomo è lo scoglio da superare per arrivare al mare.

Solo è l’uomo e solo è il fiume e si incrociano tra due ponti…si guardano,si incrociano e ognuno fa la sua strada.